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Laddove il sublime e il gretto si toccano

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Quando è che diventiamo pietre?

Quando è che diventiamo pietre?

QUando divento femmina?

Quando diventi piccolo?

 

Queste sono le domande che mio nipote Nicola di tre anni ha rivolto al padre.

C’è in queste domande tutto l’universo, trasformabile, tutta al poesia del mondo, tutto l’amore dell’umanità. Niente è impossibile ai suoi occhi. Gli occhi di un bambino, i nostri occhi.

 

Un amico psicoterapeuta, ha aperto il blog, argomenti attuali e interessanti come la dipendenza affettiva, l’anoressia , i legami.

Dategli uno sguardo http://enricomariasecci.blog.tiscali.it

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 E’ nato il teatro dell’Elefante a Cagliari, lunga vita al Teatro dell’Elefante

 

17 Responses to “Quando è che diventiamo pietre?”

  1. 1
    dharani:

    Lunga vita al Teatro dell’Elefante!

    P.S. ti faccio notare che in quest’immagine l’elefante ha la proboscide sollevata… ;-)

    Un bacio

  2. 2
    Stefy:

    I bambini con i loro perchè sanno sempre stupirci, dovremmo mantenere anche noi quello sguardo curiosito e la meraviglia che hanno di fronte al mondo…

  3. 3
    amica.fragile:

    grazie per il passaggio. in effetti fischl ricorda balthus, in qualche modo. fantastiche le parole del nipotino, come quelle di tutti i bambini, d’altronde. un saluto, af

  4. 4
    kalaritana:

    Si che lo so che ci sarà Guccini domani all’anfiteatro romano ma io, ahimè, non ho comprato il biglietto…grazie per il tuo passaggio e a presto!

  5. 5
    via del campo:

    ciao Fenicio, dal nome che porti ho immaginato subito che sei sardo, come me…tu del sud e io del nord…molto interessante il tuo blog, ci sono un sacco di cose curiose da vedere, fanno riflettere…grazie per la tua visita e il tuo commento, spero di rileggerti presto. A nos bidere. Carlo.

  6. 6
    amaranta:

    Mi chiedevi il titolo del film collegato al brano di Mahler. E’ un filmato….probabilmente un collage di vari films…..uno dovrebbe essere Superman. Non so dirti di più, mi spiace. Sei sardo? Nella piattaforma dove ho il blog, è pieno di sardi;-) Buona serata Fenicio.

  7. 7
    amica.fragile:

    avevo lasciato un commento prima, ma non c’è. comunque, grazie per il passaggio e un saluto.af

  8. 8
    tittabilo:

    ciao sono contenta che il mio sito ti sia piaciuto….il galbanino e’ un formaggio a pasta filante puoi anche sostituirlo con delle sottilette…il prezzemolo lo devi usare per condire il pangrattato se hai bisogno sono qui kiss titta

  9. 9
    Lune:

    mi hai dimenticata…. :(

  10. 10
    amaranta:

    Mah….i sardi che conosco io sono tutt’altro che provinciali. Splendide persone. Buona domenica.

  11. 11
    amica.fragile:

    non necessariamente nei miei post c’è un collegamento tra la musica (o i testi) e le immagini. vado a “pelle”, seguendo i fili dei miei pensieri. grazie comunque per la critica. un saluto, af

  12. 12
    amica.fragile:

    le critiche sono costruttive. si cresce con le critiche, mica con gli apprezzamenti “doverosi”. ti ringrazio ancora. af

  13. 13
    dharani:

    Strane le coincidenze della vita…Ho letto il tuo post “ottobre” (su tiscali) esattamente un anno dopo la sua pubblicazione.
    Una data importante. Un mese importante.
    A volte anche io penso che tutto mi rimandi a qualcos’altro. Forse è vero, o forse sono io che voglio crederlo… :-)
    Commento off topic, ma in tema con il mese che sta iniziando! :-P
    ciaoooo

  14. 14
    monos:

    Vorrei avere io l’innocenza dei bambini. E al Teatro dell’Elefante vita lunga almeno quanto quella dell’elefante.

  15. 15
    Pralina:

    Grazie per il messaggio nel mio guestbook, ti lascio anche l’indirizzo del mio blog di pittura:
    http://operediamante.splinder.com

    Un caro saluto.

  16. 16
    Lune:

    sono andata e ho fatto qualche commento. c’è il rischio che al tuo amico non sarò molto simpatica :D

  17. 17
    paola:

    m’ero registrata anche la scorsa volta, ma adesso riprovo, ti lascio un saluto e volevo dirti che ho trovato molto interessante il sito del tuo amico psicoterapeuta.

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