Benvenuto Lobina
A volte la mia terra…
( Ho letto che un segno del fatto che la nostalgia ti ha divorato è l’uso del possessivo quando parli del cielo, del mare, della terra in cui sei nato e vissuto)
Rinizio. E’ da troppo tempo che non parlo della mia isola.
In un a televisione locale un ti-zio legge una poesia bellissima, mi rendo conto che quel libro giace da secoli nella mia libreria. Conosco l’autore
è un grande della poesia sarda, una mia ex mi regalò una sua poesia bellissima.
Ho ripreso il libro e ho letto. La sua energia mi ha colpito nuovamente come quando ci si sbronza nuovamente dopo molti anni di sobrietà temporanea.
Non solo, scopro che la complesso camerata ha tratto dal suo libro più bello uno spettacolo di più di due ore in sardo, italiano e friulano (sui friulani vedi post precedente)
questa è parte di una sua poesia che và letta e sentita in lingua sarda Domu’ de’ idda mia
domu’ de’ idda mia sprexurìas
in notti’ de scorìu, candu nimmancu
arrùllianta ’s canis,
candu
si xiti’ finza e i su ‘entu, candu
dònnia perda tìmid’unu passu,
e i sa genti scida pàri’ morta
e deu no iscìu
chi abètti’ de morri diaderu
o abèttid’ a iscorìu
chi pàss’ callincunu imbruncunendu
cun is ferrus in bruzzus,
o callincunu chi s’ada a arrui
sciagurau a ananti’ e s’ enna.



Aprile 6th, 2007 at 06:22
e allora non venirci più se guardi la grafica invece del contenuto! visto che neanche commenti non lo farò neppure io, l’importante è l’esteriore per te?
Aprile 6th, 2007 at 11:31
Temo di non averla capita tutta tutta, comunque mi ha colpito il paragone con la sbronza.
Aprile 8th, 2007 at 11:23
sarebbe il caso che facessi qualcosa per colmare queste lacune…
Tanti auguri di buone feste!
Aprile 15th, 2007 at 23:41
Hai cambiato cellulare?
Mi devo preoccupare?
O forse non volevi che io ti visitare?
Ho voluto mntenere la rima ma avrei voluto vederti…
Peccato
Baci