Una domenica particolare

Novembre 30th, 2006 by Fenicio

Una domenica particolare

Tutto è iniziato sabato.

Un amico mi ha chiesto di accompagnarlo musicalmente nella presentazione del suo libro.

Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che fenicio non sa distinguere un si be molle da un cavallo in corsa.

Lo strumento poi (setar ) era stato oggetto soltanto di alcuni pizzicamenti casuali.

Ma tant’è, e visto che erano solo tre minuti, alla fine il flauto indiano ha fatto il resto, ed è andato tutto bene.

Il mio amico è chiamato confidenzialmente Sciamano per i particolari interessi che lui persegue.

Il libro è il resoconto del suo viaggio intorno al mondo nella particolare tappa alle isole Fiji, dove ha assistito al rito della camminata sulle pietre vulcaniche roventi.

Rito praticato anche in sardegna sino al 1850 a Giave (vedi il libro Sciamanesimo in Sardegna di D.Turchi)

Domenica hanno visto il mio angelo custode, sta sulla mia spalla destra.

Incuriosito ho chiesto ad un amica non sarda di interrogarlo, lei non lo capiva perché lui gli parlava in lingua

Ho spostato il letto.

Feng Shui

I maya indicano nel 2012 una data da grandi sconvolgimenti planetari.

Maremoto? Gli Usa bombardano la Cina? Tsunami? Una peste contagiosa come Ebola?

Scioglimento dei ghiacci?

Alcune avvisaglie ci saranno già nel 2008.

L’unico modo per salvarsi è quello di sintonizzarsi sulla frequenza dell’amore incondizionato.

Cosa voglio\a dire non l’ho capito bene, ma non ditemi che non vi avevo avvisato.

P.S.

E pensare che un tempo ero un marxista-leninista

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Preferisco il rumore del mare

Novembre 20th, 2006 by Fenicio

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Preferisco il rumore del mare (S.Penna)

Immaginatevi una fra le spiagge più belle che conoscete.
Immaginate che quella spiaggia l’abbiate conosciuta grazie alla donna della vostra prima storia importante.
Immaginate una mattina di quei novembre che Dio regala alla Sardegna quando si ricorda della sua figlia prediletta.
Immaginate Fenicio che capita per lavoro, dopo 15 anni, in quella spiaggia con dei colleghi.
Immaginate Fenicio che a dispetto dei colleghi pigri si scapicolla giù per la scarpata, graffiandosi tra le rocce e scivolando nelle falesie nere arrivando in un batter d’occhio 100 metri più sotto.
Immaginate il suddetto che in un secondo si denuda e si butta nell’acqua più azzurra dei suoi ricordi.
Immaginate Fenicio che nuota, ride, ringrazia il mare, le rocce, il sole e il cielo, le alghe e la risacca leggera.
Immaginate Fenicio che si asciuga in piedi al sole e capisce una cosa fondamentale.
Immaginate che questa comprensione e la sua semplicità, lo faccia sentire talmente bene da toglierli la parola.
Oggi Fenicio, fino alla scomparsa del sole, è stato l’uomo più felice del mondo.

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